Obesità in Italia

L’eccesso di cibo, una cultura alimentare sbagliata, stress e sedentarietà sono tutte cause legate all’obesità, che da decenni oramai è diventata la principale malattia dei Paesi sviluppati.

Si tratta di una condizione di eccesso di adipe nell’organismo, che arreca danni anche irreparabili alla salute di uomini e donne. Annualmente, a livello globale, l’obesità è causa di un’altissima mortalità (circa 3 milioni di persone ogni anno). Le malattie direttamente o indirettamente correlate sono il diabete, le problematiche cardiovascolari, ictus, infarti e anche alcuni tipi di tumore.

Fino a qualche anno fa, qui in Italia mantenevamo un rapporto con il cibo tutto sommato abbastanza sano, controllato. Purtroppo, però, negli ultimi tempi anche la nostra popolazione si sta ‘adeguando’ (negativamente parlando) ai Paesi oltre oceano, come, ad esempio, gli Stati Uniti, dove la percentuale di persone obese è davvero allucinante.

Peso in eccesso nel mondo

A livello mondiale, secondo alcuni importanti studi, l’obesità ad oggi è raddoppiata dalla situazione del 1980. Il problema sta ora coinvolgendo anche le fasce più giovani: infatti il Ministero della Salute ha raccolto i dati dei bambini italiani che determinano una percentuale abbastanza alta di fanciulli in sovrappeso (circa il 23%), di cui l’11% addirittura in stato di obesità (dati rilevati su bambini della terza classe primaria). E ricordiamo che un bambino obeso, nell’80% dei casi, sarà un adulto affetto da gravi patologie.

Ritornando ai maggiorenni, circa uno su tre è in sovrappeso, e uno su dieci addirittura obeso. E tra gli anziani? La situazione italiana è ancor peggiore, con un nonnino su due in sovrappeso. In buona sostanza, tra la popolazione dai 18 anni, l’obesità in Italia ha raggiunto i quasi 5 milioni di soggetti, un numero da capogiro.

L’Italia e la distribuzione del peso

Tutto sommato siamo ancora ad un livello di soglia pericoloso ma non esagerato. Infatti, prendendo in esame l’intera Europa, noi Italiani ci classifichiamo molto bassi in graduatoria di peso in eccesso, ma la situazione non va assolutamente sottovalutata. Nel Regno Unito si parla di circa il 24% della popolazione totale, e troviamo il 22% invece in Grecia. I Paesi europei più virtuosi sono Norvegia e Svizzera (circa l’8% di obesi).

Analizzando, invece, l’incidenza di alcuni fattori sull’obesità, notiamo che aumenta con l’avanzare dell’età (i giovani tra i 18 ed i 25 anni sono decisamente più snelli rispetto ai loro genitori e ancor di più rispetto ai nonni) ma anche con il diminuire dell’estrazione sociale. Le regioni con un più alto tasso di analfabetismo o con basso tasso di persone laureate, presenta una percentuale di eccesso ponderale aumentata rispetto ad altre zone ‘culturalmente‘ più elevate.

Come migliorare la situazione

Visti i numeri, sia a livello europeo che mondiale, trovare una via d’uscita rapida ed indolore non appare così semplice. Tuttavia, diverse associazioni stanno oggigiorno organizzando seminari per adulti e divertenti lezioni per i bambini mirati all’educazione alimentare, a cosa si intende per sana alimentazione e di quanto conti l’attività fisica nella vita delle persone. Questo potrebbe quantomeno tamponare una ferita che sanguina sempre di più.

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